La sera della vigilia di Natale, dalle mie parti, vede la tavola della
tradizione imbandita con pizze e
scacciate.
Il giorno di Natale invece, si consuma pesce e, anno dopo anno, cerco sempre di cucinare qualcosa di diverso e sempre "attraente"!
Vi presento il mio
arrosto di salmone, bel secondo piatto
da portare in tavola, una pietanza d’effetto che non richieda tempi biblici di preparazione
è questo... senza contare "l'indigestione" di salutarissimi grassi
omega3.
Kalos kai agatos (bello e bono)!
INGREDIENTI per 4 persone
700 gr di salmone fresco tagliato dalla parte della coda (considerate 150 gr circa a persona)
250 gr circa di pangrattato
120 gr circa di grana grattugiato
prezzemolo tritato al libitum
q.b. di sale
pepe nero macinato di fresco ad libitum
4 carote
2 cipolle dorate
1 bicchiere e mezzo di vino bianco
1 bicchiere e mezzo d'acqua
Rosmarino ad libitum
Olio extra vergine d’oliva q.b.
Lavate il pesce, aperto “a libro” e privato della lisca
centrale e di tutte quelle altre spine che riuscite a vedere (io lo faccio preparare dal mio pescatore di
fiducia) facendo attenzione a non romperlo, stendetelo su carta forno,
tamponatelo per eliminare l’accesso di acqua.
Qualora lo preferiate potreste anche togliere la pelle del
salmone; io non lo faccio sia perché sono cromaticamente sensibile al contrasto
tra il rosa della carne ed il grigio-nero della pelle, sia perché la pelle
mantiene la carne meno stopposa e si elimina facilmente (e senza residui) dalle
fette cotte (cosa che ogni commensale farà senza alcun problema nel proprio
piatto).
Tostate in padella anti-aderente il pangrattato, conditelo
con sale e pepe, grana grattugiato e abbondante prezzemolo, indi spalmatelo, in
uno strato uniforme ed abbondante, sul pesce.
Rush finale: con estrema delicatezza, partendo da un lato,
arrotolate il salmone su se stesso, pressando bene man mano che procedete;
assicurate il vostro lavoro, legando con
uno spago da cucina (come fareste per un arrosto di carne).
Adagiatelo in una teglia in ceramica ( poi andrà in tavola),
affiancandovi rondelle di carota e cipolla affettata non troppo sottile,
aspergete con un buon vino bianco ed altrettanta acqua, ancora sale e pepe, un
rametto di rosmarino, il cui profumo vi renderà ebbri e via, in forno
preriscaldato a 200° per circa 40 minuti (dipende dalle dimensioni del
salmone).
Quando il tutto sarà ben dorato, estraete dal forno,
lasciate riposare per circa 20 minuti e, con un "signor" coltello,
affettate e servite nappando con un po' di liquido di cottura e con una
cucchiaiata di cipolline e carote.
La prima fetta sarà, sicuramente, irregolare ma andando
avanti le fette saranno perfette, soprattutto quando l'arrotolato si sarà
raffreddato.
La farcia può essere arricchita con spinaci o broccoli
oppure sostituita con un bel risotto al limone, come da ricetta correlata...
largo alla fantasia "dentro" il salmone!

io non vado pazza per il salmone, ma tranquilla che fatto così deve essere troppo buono, sono arcisicura di farlo....
RispondiEliminaFra ok... fammi sapere con quale pesce lo proverai... smack ;-)grazie
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